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COVID, riflessioni di un designer

Dalle fine di febbraio abbiamo visto il mondo cambiare, scoprendo un modo di vivere, e di relazionarci con gli altri completamente diverso. Un mondo che era possibile anche prima, ma a cui non avevamo pensato.

Per la prima volta nella storia, Vogue Italia ha deciso di realizzare un numero speciale per il mese di Aprile, scegliendo di utilizzare una copertina bianca. Non perché mancassero contenuti o immagini, ma perché il bianco rappresenta tante cose insieme, è un segno di rispetto, di rinascita, ed è una nuova pagina da scrivere, con fantasia e consapevolezza.
Una storia che può essere narrata con uno sguardo diverso, come quello del Designer.

Si dice che gli esseri umani si abituano alle cose quotidiane molto velocemente. La frenesia delle nostre giornate talvolta non ci permette di soffermarci sulle azioni che compiamo ogni giorno. Il compito di un designer è quello di “vedere quelle cose, sentirle e cercare di migliorarle”. Ma soprattutto risolvere i problemi, concentrandosi su quelli invisibili, magari facendo un passo indietro per avere uno sguardo più ampio, “pensare giovane per rimanere principianti”.

In questa situazione emergenziale, alcuni oggetti di uso quotidiano potrebbero suggerirci nuove soluzioni comportamentali e potrebbero essere ristudiati appositamente per disinnescare la catena di contagio legata ai contatti tattili nei luoghi in cui viviamo. Da questa considerazione, probabilmente deriverà una maggior attenzione ai materiali di rivestimento e alle superfici in generale, sia in ambito pubblico che privato. Si proverà, dove possibile, ad approfondire le caratteristiche di alcuni materiali antibatterici (come la ceramica antibatterica e/o fotocatalica) e si prediligeranno superfici facilmente lavabili ed igienizzabili. Generalmente, la ceramica e il gres porcellanato sono tra i materiali maggiormente utilizzati come atossici e ‘più igienici’, al contrario del legno, perché sono compatti, non trattengono impurità, polvere e muffe e sono facili da trattare. Oltre alle superfici, l’attenzione verrà posta sull’inquinamento indoor e sui sistemi di purificazione degli ambienti e di sanificazione degli oggetti di utilizzo quotidiano.

architetto Nina Russo

  

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